Manifesto



"Made in Finale", individuare i percorsi, anche tecnologici, di valorizzazione ed incentivazione del territorio, è un' azione locale che indirettamente incide sulla qualità di vita di una comunità, con la promozione del luogo per la scoperta e la tutela delle tradizioni locali, per migliorare la qualità della vita di chi vi abita, per valorizzare i prodotti e le bellezze del territorio, per organizzare manifestazioni in ambito turistico, culturale, storico, ambientale, folcloristico e gastronomico, per mantenere quel tessuto sociale che rende vivibile una comunità. Quindi un'azione che "indirettamente" va ad incidere in maniera positiva anche sul comparto turistico locale, che operi a supporto di scelte di orientamento e che si cimenti anche in obiettivi di recupero e decoro urbano.

Il "Made in Finale" risulta pertanto intrinsicamente unito con il mondo della Pubblica Amministrazione, sia a livello Locale che oltre. Quindi, cosa unisce il "made in Finale" con il mondo delle PA, in apparenza nulla, ma è errato. La PA è la principale distributrice di "fondi", "appalti", (procurement), ed in generale servizi, ma guarda caso, in nessuna azione della PA c'è il valore aggiunto del "made in Italy" o nel piccolo, del "made in Finale". Perchè? Semplice perchè non sappiamo renderlo a terzi, quindi un ponte, così come una ristrutturazione o un nuovo parcheggio, è fatta di sola tecnica, nemmeno tecnologia, spesso ridotta al massimo ribasso, espressa in computo metrici, tabulati e linee di un disegno e rappresentate da un valore economico, spesso non rispettato.

Cultura e creatività di per se sono qualcosa di impalpabile, immateriale, ma che ci appartiene e rappresenta, nel mondo cosave; come nel piccolo di un territorio, come quello di Finale Emilia, dove si progetta il "futuro", almeno quello "fisico" di grandi opere della ristrutturazione. Ma non è sufficente disporre nuovamente di contenitori, se non si progetta anche il contenuto. Servono percorsi, anche tecnologici di realtà virtuale, dei nosti monumenti, della nostra identità storica di 1000 anni, serve valorizzree ed incentivare il centro finalese, occorre proiettare i musei sul portale locale, dove rendere anche raccolte archivio dei documenti, immagini, cartoline,....,serve valorizzare sia i vecchi mestieri che l'artigianato del luogo.

A Finale, non ci manca materiale, abbiamo archivi documentali, libri, foto e fotografi, luoghi espositivi e percorsi della memoria, ambiente e territorio, case ed architettura, musica e recitazione, design, arte ed artigianato,....,ciò che manca è l'insieme del tutto, ossia un contenitore, non di "cose" ma attivo di esperienze e proposte, di persone che socializzano intorno questo titolo del "made in Finale", per valorizzare, diffondere quella che è la natura della "finalesità" con un occhio creativo.

La creatività è contagiosa. Trasmettila.